Nello scorso appuntamento abbiamo introdotto il tema delle stomie, interventi chirurgici che permettono di deviare il normale flusso di feci o urine verso un’apertura creata sull’addome, evidenziando in particolare le differenze tra colostomia, ileostomia e urostomia. Le stomie, siano esse temporanee o permanenti, richiedono cure quotidiane e attenzione costante, al fine di garantirne la funzionalità e prevenire possibili complicanze. Tuttavia, come ogni intervento chirurgico, possono presentare conseguenze sfavorevoli, tra cui le stenosi cutanee e fasciali dell’orifizio esterno della stomia. Sostanzialmente questo fenomeno consiste nel progressivo restringimento dell’apertura cutanea e fasciale, che può ostacolare il corretto transito delle feci, causando disagio e difficoltà nella gestione della stomia.
Quando si verifica una stenosi
La stenosi dello stoma si sviluppa spesso come conseguenza di altre complicanze del complesso stomale, come ascessi, suppurazioni, ischemia, necrosi, fistole o distacco della giunzione mucocutanea. Durante il processo di guarigione, queste condizioni possono favorire la formazione di tessuto cicatriziale attorno allo stoma, determinando un restringimento dell’orifizio. Oltre a queste complicanze, la stenosi può insorgere per altre ragioni, tra cui la tensione eccessiva dei tessuti al momento dell’intervento chirurgico, infezioni locali o irritazioni croniche, incisioni cutanee troppo strette o a taglio non ottimale, traumi o una gestione scorretta della stomia attraverso l’uso di presidi inadeguati o adesivi troppo rigidi.
Gestione, prevenzione e cura quotidiana
Il trattamento della stenosi varia in base alla sua gravità:
- Nei casi lievi, possono essere sufficienti dilatazioni manuali o meccaniche, eseguite da personale sanitario qualificato.
- Nei casi più severi, può rendersi necessario un nuovo intervento chirurgico per ripristinare correttamente l’apertura.
In presenza di stomia, la prevenzione riveste un ruolo fondamentale. È essenziale un monitoraggio costante da parte dell’infermiere stomaterapista, il professionista che, nell’ambito del nursing proctologico e pelvico, si occupa della persona portatrice di stomia attraverso interventi mirati di prevenzione, cura, riabilitazione ed educazione sanitaria. Anche a domicilio, il paziente stomizzato deve dedicare una cura quotidiana alla propria stomia, al fine di prevenire la comparsa di stenosi. È importante:
- Controllare regolarmente la forma e la pervietà della stomia.
- Utilizzare presidi adeguati, scelti con il supporto di un professionista sanitario.
- Mantenere una corretta igiene cutanea e una buona idratazione.
- Segnalare tempestivamente qualsiasi variazione del flusso, del colore o dell’aspetto della stomia.
Il ruolo dei dilatatori stomali nella gestione delle stenosi
In presenza di stenosi stomali, vi sono diverse opzioni terapeutiche utili a ripristinare o mantenere la corretta funzionalità della stomia. Tra queste, un ruolo importante è rivestito dai dilatatori stomali, strumenti progettati per mantenere o ricreare un’adeguata apertura dello stoma. Si tratta di presidi medici che, su indicazione dello specialista, possono essere utilizzati anche a domicilio, consentendo al paziente di effettuare una terapia domiciliare dilatante progressiva e controllata. L’obiettivo è prevenire l’aggravarsi del restringimento cutaneo o fasciale, favorendo il normale passaggio delle feci e migliorando il comfort nella vita quotidiana. Un impiego regolare e supervisionato di questi dispositivi può contribuire a ridurre il dolore, evitare manovre traumatiche e mantenere la stomia funzionale nel tempo. Come per ogni trattamento, è fondamentale che il paziente segua scrupolosamente le indicazioni del chirurgo o dello stomaterapista, i quali definiranno tempi, modalità e misure più adeguate per garantire un risultato sicuro ed efficace.
Vivere con una stomia: una vita normale è possibile
Oggi, grazie ai progressi nella tecnologia dei presidi, le persone portatrici di stomia possono condurre una vita assolutamente normale. Le moderne sacche di raccolta sono discrete, sicure e resistenti all’acqua, permettendo di fare la doccia, nuotare o andare al mare senza alcun rischio. I materiali utilizzati sono studiati per garantire aderenza perfetta, comfort e neutralità degli odori, consentendo di praticare sport, viaggiare e partecipare alla vita sociale senza limitazioni. Nonostante ciò, persiste ancora una certa disinformazione: molte persone associano la stomia a un’idea di “malattia” o di “disgusto”, quando in realtà si tratta di un intervento salvavita che restituisce autonomia e salute. Parlare apertamente di stomia, conoscere le nuove soluzioni disponibili e superare i tabù è fondamentale per abbattere lo stigma e promuovere una cultura di rispetto e inclusione. Diffondere una corretta informazione e promuovere la consapevolezza sul tema è il primo passo per migliorare la qualità di vita delle persone stomizzate e favorire una società più accogliente e informata.
I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il Vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scrupolosamente alle sue indicazioni.



