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Prolasso rettale

Prolasso rettale

IL PROLASSO RETTALE

L’intestino retto è l’ultima porzione dell’intestino, posta in prossimità del canale anale, ed è il punto in cui le feci si raccolgono prima della loro espulsione. Le sue pareti sono costituite da tre diversi strati: il rivestimento interno (mucosa), uno strato di tessuto muscolare e uno strato di tessuto adiposo (mesoretto). Si definisce prolasso rettale la condizione in cui il retto tende a scivolare verso il basso fino a fuoriuscire attraverso l’ano. Si parla di:

  • prolasso incompleto o mucoso: nel caso in cui ad essere interessata è soltanto la mucosa;
  • prolasso completo: quando è coinvolta tutta la parete rettale;
  • prolasso interno: nel caso in cui il retto scivola su se stesso ma senza sporgere dal canale anale.

Il prolasso rettale è una patologia che, normalmente, interessa pazienti ai due estremi della vita, bambini ed anziani. Nel primo caso, è una condizione piuttosto rara, che occorre in bambini con particolari predisposizioni (es. fibrosi cistica, malnutrizione, alterazioni anatomiche) e che di rado necessita di trattamento chirurgico. Nell’adulto, dove si presenta con maggiore frequenza nelle donne, le sue cause precise non sono ancora note e si tende piuttosto a parlare di concause.

PROLASSO RETTALE: FATTORI PREDISPONENTI E CAUSE SCATENANTI

Le cause del prolasso rettale possono essere molteplici, alcune genetiche e altre dovute ad altri fattori. Tra questi possiamo ricordare:

  • età;
  • predisposizione genetica;
  • problematiche riguardanti la muscolatura del pavimento pelvico;
  • malattie neurologiche (lesioni del midollo, miopatie, neuropatie);
  • aumentata pressione addominale (diarrea, costipazione, stipsi e sforzi eccessivi legati all’evacuazione);
  • infezioni da parassiti;
  • conseguenza tardiva del parto;
  • conseguenze di interventi chirurgici;
  • traumi.

 

I SINTOMI DEL PROLASSO RETTALE

La sintomatologia varia a seconda del grado di avanzamento del prolasso e si evidenzia sempre più con il passare del tempo. Segni e sintomi che si presentano sono:

  • presenza di mucosa intorno all’ano;
  • scivolamento del retto e conseguente fuoriuscita dall’ano (occasionale agli inizi e costante negli stadi avanzati della patologia);
  • formazione di ulcere rettali;
  • dolore addominale e sacrale;
  • incontinenza fecale;
  • perdita di muco e sangue dall’ano;
  • difficoltà di evacuazione e prolungato ponzamento, fino alla necessità di eseguire manovre di svuotamento manuale per consentire l’evacuazione;
  • costipazione e senso di incompleto svuotamento;
  • sensazione di peso nella zona anale;
  • ipotonia (diminuzione del tono dello sfintere anale).

 

DIAGNOSI E TRATTAMENTI DEL PROLASSO RETTALE

Per definire l’entità del prolasso rettale è fondamentale effettuare una visita medica proctologica nella quale lo specialista analizzerà la storia clinica del paziente attraverso esami specifici. A seconda della gravità, il trattamento per la cura del prolasso rettale potrà essere di tipo conservativo o chirurgico. Il primo prevede una serie di misure da adottare quando il prolasso è agli inizi, volta a migliorare sintomi e cause del disturbo (dieta ricca di fibre, acqua e lassativi). Il trattamento chirurgico prevede l’utilizzo di due differenti approcci: addominale o perineale. Per ciascuno di essi, esiste un numero elevato di metodiche d’intervento diverse. L’approccio più appropriato è selezionato dal chirurgo in base alla caratteristiche del paziente (età, sesso, sintomi, ecc) e al tipo di prolasso rettale.

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